Primo piano

IL RITORNO DELLA «ROMA-NAPOLI-ROMA»

IL RITORNO DELLA «ROMA-NAPOLI-ROMA»

Il Comitato Roma 2020, ospiterà e collaborerà alla rievocazione della storica corsa che si svolgerà giovedì 19 settembre con partenza e arrivo presso il Museo dei Bersaglieri in Piazzale Porta Pia.

Grazie alla “Nova Unione Velocipedistica Italiana” e con il sostegno della Federazione Ciclistica Italiana si svolgerà la rievocazione di una delle corse più “antiche” d’Italia. Il percorso, coerente con le prime edizioni, per l’andata seguirà la Casilina, mentre per il ritorno verrà percorsa a grandi linee la via Appia. Più di 450 chilometri in totale. Ci saranno rifornimenti e assistenza sul percorso, grazie agli amici di amici di Napoli, Minturno, Terracina, Ceprano e Maddaloni/Marcianise. 

La Storia della “XX Settembre/Roma-Napoli-Roma” è alquanto variegata e altalenante, poco nota se non per molti addirittura sconosciuta. 
Fu ideata nel 1902 dai Bersaglieri di Raffaele Cadorna per ricordare la storica “Breccia di Porta Pia”, per questo motivo la “Roma-Napoli-Roma” porta anche il nome della “XX SETTEMBRE”. 
La doppia denominazione rimase in tutte le 26 edizioni, l’ultima risale al 1934, anche se il percorso e la formula variarono spesso. Nell’albo d’oro figurano tutti i più grandi pionieri del nostro sport a iniziare da figure leggendarie come Gerbi (il “Diavolo Rosso”) e Pavesi per continuare poi con i Girardengo, Binda, Belloni e Guerra.

Posted by Marco Celli in Primo piano
I BERSAGLIERI NELLA REPUBBLICA ROMANA

I BERSAGLIERI NELLA REPUBBLICA ROMANA

Il 3 luglio scorso presso la sala Giulio Cesare del Campidoglio si è svolta una cerimonia ufficiale dell’Assemblea Capitolina per ricordare i 170 anni della costituzione della Repubblica Romana. Alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione capitolina e di numerose personalità il Gen. Nunzio Paolucci è intervenuto con un discorso per ricordare il sacrificio dei tantissimi bersaglieri in quella turbolenta ma significativa epopea risorgimentale, sottolineando anche come grazie sempre ai bersaglieri il sogno di libertà ed unità infranto nel 1849 diverrà realtà pochi anni dopo nel 1870 a Porta Pia di cui ricorrerà il prossimo anno il 150° Anniversario.

“In un momento solenne di celebrazione di una grande pagina della nostra storia risorgimentale, voglio ricordare il contributo dei tanti bersaglieri patrioti votati alla “causa romana”.
Nel grande caos politico-militare imperante negli stati pre-unitari dell’Italia peninsulare tra 1848 e il 1849, l’abbandono da Roma da parte di Papa Pio IX crea le condizioni per l’avvento della Repubblica Romana.

Nei primi mesi del 1849, mentre Roma indossa la veste repubblicana, un condottiero ventiquattrenne, Luciano Manara, guida un contingente di bersaglieri, che durante la 1^ Guerra d’Indipendenza aveva combattuto valorosamente lungo il Po, particolarmente a Cava. In seguito la città, per onorare il ricordo di quei bersaglieri e del loro comandante, assumerà il nome di Cava Manara. Purtroppo, dopo la sfortunata vicenda di Novara e la firma dell’armistizio, Luciano Manara si mette a capo di una formazione di volontari tutti appartenuti alla disciolta divisione Lombarda dell’Esercito Sardo. Tale consistente forza non può restare in Lombardia perché gli austriaci l’avrebbe colpita duramente, ne può restare in Piemonte contrastando il trattato di pace, quindi Manara propone ai suoi volenterosi di continuare a combattere aiutando chi lottava per la libertà; i circa 600 bersaglieri che rappresentavano una forza significativa, in quanto la composizione sostanzialmente rispecchiava quella già sperimentata nella “Divisione Lombarda”, aderiscono e seguono Manara a Portofino per imbarcarsi su due piccoli vapori, il Colombo ed il Giulio II che li condurrà  attraverso uno scomodo e pericoloso viaggio a Civitavecchia. Qui il Gen. Oudinot, già da un paio di giorni sbarcato per eliminare rapidamente, secondo le sue ottuse convinzioni, la Repubblica Romana, impedisce ai volontari di sbarcare e li fa proseguire per Anzio ove attraccheranno il 27 aprile. Il 28 pernotteranno ad Albano ed il 29 entreranno a Roma entusiasticamente accolti ed ammirati dal Gen. Avezzana sebbene ostentassero sul cinturone la fibbia con lo scudo dei Savoia. I romani, vedendoli sfilare in ordine, disciplinati, con andatura fiera e signorile, restano colpiti dalla loro austerità di soldati definendoli gli aristocratici. Il 9 maggio i bersaglieri mettono in rotta 7.000 borbonici, il 16 occupano Anagni e Frosinone ed il 3 giugno rientrano a  Roma per contrastare il proditorio attacco di Oudinot. Manara, nel frattempo divenuto Capo di Stato Maggiore di Garibaldi, in seguito dirà: “giova che l’Italia sappia: solo 14.000 uomini, giovane esercito, senza esperienza e senza tradizione, tennero fronte per due mesi a 30.000 soldati di Francia”. Emilio Dandolo diverrà lo storico dei bersaglieri. Goffredo Mameli sarà l’aiutante di Garibaldi e morirà di gangrena a causa di una ferita riportata da una pallottola francese. I fratelli Cairoli cadranno nell’assalto di villa Glori alcuni anni dopo. Luciano sacrificherà eroicamente i suoi 24 anni, insiemi a tanti suoi bersaglieri rimasti senza nome e senza medaglia nell’impossibile difesa del Vascello e di Villa Spada. Nell’ultima sua lettera, scritta il giorno prima di morire Manara dirà: “….Roma in questo momento è grande, grande come le sue memorie, come i monumenti che la ornano, e che il barbaro sta bombardando”. Il 2 luglio 1849 padre Ugo Bassi celebrerà il suo funerale in San Lorenzo in Lucina, ed il 3 luglio alle ore 16.00 i francesi entreranno a Roma “minacciosa ancora nel suo silenzio”.

Il ricordo di questi valorosi è oggi affidato solo ad alcune scuole o strade cittadine di Roma e di altre città italiane. Questo doveroso omaggio non è sufficiente a tenerne viva la memoria ai tanti giovani sempre più spesso ignari di queste pagine di storia patria che invece avrebbero nei loro confronti un alto valore educativo, oltre che rappresentare una importante testimonianza da consegnare ai posteri.

Questo è ciò che la storia ci ha tramandato. Il sogno infranto della Repubblica Romana nella sua più ampia accezione di libertà e di fratellanza italica. Mi permetto di aggiungere che sarà sempre per mano di bersaglieri che quel sogno infranto nel 1849 sarà realtà solo pochi anni dopo nel 1870!

Oggi nel ricordare quei fatti storici, di grande fermento liberale, vorrei  richiamare l’attenzione, proprio in questa solenne aula, sulla prossima ricorrenza prevista nel prossimo anno: l’anniversario dei 150 anni delle “Breccia di Porta Pia”, evento culminante del Risorgimento italiano con Roma Capitale d’Italia.

I bersaglieri, come nel 1849, diverranno lo strumento o se vogliamo il braccio operativo della politica che renderà compiuto il processo di unificazione nazionale con la restituzione di Roma alla italianità.

E’ forte l’auspicio che, per tale ricorrenza, tutte le Istituzioni dello Stato possano celebrare il prossimo anniversario con la loro più solenne ed estesa partecipazione, come già avvenne nel 1970 in occasione della celebrazione della ricorrenza del centenario quando lo si volle onorare, tra l’altro, con un solenne discorso del Presidente della Repubblica pro-tempore On. Giuseppe Saragat in Parlamento, a Camere riunite, discorso improntato sulle nostre radici identitarie e sull’unità nazionale”.

Posted by Cecilia Prissinotti in Primo piano
170 anni della costituzione della Repubblica Romana.

170 anni della costituzione della Repubblica Romana.

Oggi 3 luglio, cerimonia ufficiale all’Assemblea Capitolina nella sala Giulio Cesare del Campidoglio per ricordare i 170 anni della costituzione della Repubblica Romana. Alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione capitolina e di numerose personalità il Gen Nunzio Paolucci è intervenuto con un discorso per ricordare il sacrificio dei tantissimi bersaglieri in quella turbolenta ma significativa epopea risorgimentale, sottolineando anche come grazie sempre ai bersaglieri il sogno di libertà ed unità infranto nel 1849 diverrà realtà pochi anni dopo nel 1870 a Porta Pia di cui ricorrerà il prossimo anno il 150° Anniversario.

Posted by Cecilia Prissinotti in Primo piano
Palazzo del Quirinale

Palazzo del Quirinale

Tra le attività di interesse in programma per il prossimo raduno nazionale a Roma nel 2020, organizzato per festeggiare l’Anniversario dei 150 anni della “Breccia”, è prevista la visita guidata al Palazzo del Quirinale.
Come anteprima della visita abbiamo realizzato questi bellissimi scatti!
In attesa di avervi qui a Roma, buona visione.

Posted by Cecilia Prissinotti in Primo piano
IL MUSEO DI PORTA PIA RIAPRE AL PUBBLICO

IL MUSEO DI PORTA PIA RIAPRE AL PUBBLICO

Grazie alla fattiva collaborazione tra l’Associazione Nazionale Bersaglieri, lo Stato Maggiore dell’Esercito ed il Comando Militare della Capitale, il Museo Storico dei Bersaglieri riapre al pubblico. Dopo i lavori di rimessa a norma della struttura finalmente sono di nuovo accessibili le storiche sale. La cerimonia per la riapertura in forma ufficiale è fissata per martedì 18 giugno, giorno del 183° Anniversario della Fondazione del Corpo. Tra le Autorità presenti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. C.A. Salvatore Farina che insieme al Presidente Nazionale Gen. B. (ris.) Ottavio Renzi taglieranno il nastro di riapertura.

Posted by Di Milia in Primo piano
La ‘Stecca’ da Matera a Roma

La ‘Stecca’ da Matera a Roma

Sta partendo il 67° raduno nazionale in programma a Matera. Il raduno si concluderà ufficialmente domenica 19 maggio dopo la sfilata con la cerimonia del passaggio della “Stecca” con il comitato organizzatore del prossimo raduno. La “Stecca”, simbolo dei raduni nazionali dei bersaglieri, riporta le targhe ricordo di tutti i raduni nazionali svolti dai fanti piumati. Per tradizione è custodita per un anno nel comune che ospita l’evento, cioè Matera e sarà consegnata dal Sindaco della città lucana al rappresentante del comune di Roma che ospiterà il 68° raduno dei bersaglieri nel 2020 in concomitanza con le celebrazioni dei 150 anni della “Breccia” di Porta Pia. E Roma è pronta ad accogliere la grande, pacifica invasione di centinaia di migliaia di cappelli piumati.

Posted by Di Milia in Primo piano
“I bersaglieri di Roma coccolano i bambini del Bambin Gesù”

“I bersaglieri di Roma coccolano i bambini del Bambin Gesù”

La Fanfara di Roma Capitale “Nulli Secundus”  ha partecipato insieme a delle componenti operative e dimostrative dell’Esercito ad una attività di vicinanza e presenza tra i bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Bambin Gesù regalando loro momenti di serenità con esibizioni di particolari formazioni e suonando le note delle più famose canzoni bersaglieresche. L’iniziativa, concordata con lo Stato Maggiore dell’Esercito, si colloca nel quadro delle attività celebrative dei 150 anni di costituzione dell’importante ospedale pediatrico romano, a similitudine  di quanto i bersaglieri si accingano a festeggiare nel 2020 i 150 anni della “Breccia di Porta Pia.

Posted by Di Milia in Primo piano
I BERSAGLIERI ALLA MARATONA DI ROMA

I BERSAGLIERI ALLA MARATONA DI ROMA

I bersaglieri fiamme cremisi partecipano alla maratona di Roma insieme a tre fanfare (le fanfare di Roma Capitale, Guidonia e Valmontone) lungo il percorso. Alla partenza con la sindaca Raggi e il Capo di SME Gen Salvatore Farina la fanfara di Roma ha dato il via alla manifestazione. È l’avvio agli eventi in programma quest’anno e l’anno prossimo che ci condurranno alle celebrazioni del 150° anniversario di Porta Pia e al 68° Raduno Nazionale di Roma 2020.

Posted by Cecilia Prissinotti in Primo piano